17/12/10

Per la preghiera durante le vacanze de Natale


L’angolo della preghiera
Fra poco arrivano le vacanze.
YEEEEEEEEEEEEEEESSSS!
Le neve c'è già.
I regali... siete pronti o non ci avete ancora pensato? Non importa.
La domanda che ci importa per questo blog è: come farete a pensare alle 5 minuti per Dio con questo ritmo di pazzi tipico di Natale, con i cugini a casa, i viaggi, i compiti, le feste, la nonna, il gato, i dolci e altri panettoni...  ?
Vediamo.



Scegliere il momento giusto
Un consiglio: bisogna forse cambiare il momento delle tue 5 minuti.
Magari le facevi alla sera. Però con gente a casa, o con serate che non terminano più perché si guardano 3 film in famiglia (che ne so...), o comunque con giornate così diverse... forse devi scegliere un altro momento in cui sarai più tranquillo, tipo prima di alzarti, avere queste 5 minuti per Dio, proprio un momento tra te e Dio prima ancora di aprire gli occhi. Inventati qualcosa per questo periodo natalizio.


 
Ricordiamoci come si fa questa preghierina... 
* Prima di tutto mi metto in presenza di Dio, posso incominciare cantando un canto che mi piace molto, che mi ha toccato per esempio durante l’estate a Gainazzo o durante un week-end… Si tratta di essere con Lui, è questo il senso di Natale: Dio-con-noi.
* E poi faccio i 5 punti della preghiera d'alleanza:


1. Il pollice dice «GRAZIE»
"Pollice alzato: fermati". Lo fa l'autostoppista per fermare una macchina. La preghiera è un momento per fermare la macchina della mia vita, una sosta necessaria.
E' anche il pollice che alzo per dire "Ottimo!". Quindi alzo il pollice e mi ricordo di tutti bei momenti che ho vissuto nella giornata, che mi hanno fatto crescere, tutto ciò che ho imparato e ricevuto.  Facendo l'occhiolino a Dio Creatore, dico : "Ottimo! Grazie Signore! "

2. L’indice chiede « SCUSA »
L’indice è il dito che indica, che mostra...
Chiedo a Dio di farmi vedere i miei errori, i miei difetti, il mio peccato, ciò che devo correggere nella mia vita.
Con gli occhi chiusi, chiedo perdono al Padre di misericordia.

3. Il medio vede più lontano e dice «PER FAVORE»
Il medio è il più grande delle dita. "Puntate in alto" ci dice. Dopo aver guardato i miei pregi e difetti, vedo comunque che posso progredire. Gli altri hanno bisogno di me. A cosa mi chiama Dio? In cosa sarò utile ? Chi posso aiutare ? Come amare di più ?
Faccio una richiesta al Signore, chiedo una grazia, un "per favore" a Cristo per il giorno dopo, per poterlo seguire meglio e servirlo.  

4. L’anulare fa alleanza e dice « CON TE »
L’anulare è il dito che porta "la fede".
So che non posso agire da solo. Penso a tutti quelli a cui sono legato, la mia famiglia, i miei amici, qualcuno che è stato importante per me, che ha segnato la mia giornata.
Facendo alleanza con loro, andrò più lontano, verso nuovi orizzonti, verso il domani. Intercedo per tutti coloro che intraprendono il mio cammino.
Cristo vuole fare alleanza con me : posso sceglierlo come mio compagno di cammino.

5. Il mignolo è il dito della parola: « OK »
Il mignolo è il dito che parla (al meno in francese si dice "E' il mignolino che me l'ha detto!" per dire "E' un uccellino che me l'ha detto"). Ascolto ciò che mi dice Dio. E, in un cuore a cuore con Dio, gli parlò come un amico parla al suo amico, gli affido la mia vita per essergli fedele. Lo ringrazio della fiducia che mette in me.

04/12/10

Tempo di preghiera del 5 Dicembre 2010


L’angolo della preghiera
Il tempo d’avvento per noi cristiani è un momento di cammino. Un cammino particolare perché è un tempo che prendiamo anche per fermaci, riflettere ed essere pronti ad accogliere la venuta del Signore.
Il cammino che ci è proposto è quello che ci conduce dentro di noi. Ci dobbiamo orientare verso ciò che è veramente importante e ignorare il disordine che c’è nella nostra vita per poter ammirare la nascita di un bambino in una culla nel cuore della notte. Questo tempo d’avvento è un momento per ritrovare senso al nostro battesimo e riconoscersi come figlio di Dio e come fratello di Gesù.

Proposta del testo
Vangelo secondo Matteo, capitolo 3, versetti 1 - 12
1 In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, 2 dicendo: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!". 3 Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
4 Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. 5 Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; 6 e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. 7 Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? 8 Fate dunque frutti degni di conversione, 9 e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. 10 Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. 11 Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. 12 Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile".


Posso incominciare mettendomi in presenza di Dio e, se c’è la possibilità, accendendo la seconda candela nel mio angolino di preghiera, segno che sto vegliando.
Posso chiedere la grazia di un cammino di conversione durante questo tempo d’avvento.



- Versetti 1 - 7
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! ”
Il ruolo di Giovanni ci aiuta ad entrare meglio in questo tempo d’Avvento. Abbiamo la possibilità di voltarci ha questo uomo che sta preparando la via, il cammino del Signore. Ed io? Sono nella stessa dinamica? Ascolto il Signore quando mi dice: “ Convertitevi ” ? Qual è il messaggio che il Signore mi dice, a cosa mi chiama?

- Versetti 8 - 10
Fate dunque frutti degni di conversione ”
Questo tempo d’Avvento significa che la nostra vita cristiana non è un momento dove siamo già arrivati alla fine; non è perché vado a messa e prego 5minuti al giorno che ho già raggiunto il mio obbiettivo. Anzi siamo chiamati a vedere in noi, dentro la nostra vita, dove non accogliamo il Cristo come Signore e Salvatore.

- Versetti 11 - 12
Colui che sta venendo è l’Emmanuele, Dio con noi. Siamo invitati ha chiedere allo Spirito Santo che ci rinnovi attraverso la grazia del battesimo. Se accogliamo lo Spirito Santo nella nostra vita, saremo pronti ad accogliere anche Gesù che sta nascendo e che sta venendo ad abitare in mezzo a noi.

Posso finire con un tempo a cuore a cuore con Dio. Fargli delle domande, ringraziarlo e finire con una preghiera che mi piace.


La parola di uno che cerca Dio


“ Se il tuo cuore è pieno di gratitudine, 
lascialo agire :
lo Spirito di Dio 
sta pregando per te. "

26/11/10

Tempo di preghiera del 28 Novembre 2010


L’angolo della preghiera
 Siamo all’inizio di un nuovo anno liturgico. Questo può essere il momento per ricominciare ha pregare settimanalmente. Questo può anche essere l’occasione d’installare un angolo di preghiera nella tua camera o di modificarlo così che ti possa aiutare ancora di più a pregare.





 
Proposta del vangelo
Vangelo secondo San Matteo, capitolo 24, versetti 37 - 44
37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata.
42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà.


Posso incominciare mettendomi in presenza di Dio e se c’è la possibilità, accendendo una candela, un lumino, segno che sto vegliando.
Posso chiedere la grazia di vegliare e stare sveglio, pronto ad accoglierlo.
 
- Versetti 37 - 38
“ Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. ”
Nel tempo di Noè ma anche come oggi beviamo, mangiamo, ci sposiamo… e tutto questo è normale, è la vita. Oggi come al tempo di Noè quale posto lasciamo per Dio nella nostra vita? Gli lasciamo libero il posto migliore?

- Versetti 42 - 43
“ Vegliate dunque ”
Il Signore c’invita a non lasciarsi sorprendere, a non bucare il muro della nostra casa. Ma non si tratta neanche di chiudersi, di camminare sulla punta dei piedi e preoccuparsi per il nostro futuro incerto. Invece siamo tutti chiamati a vegliare, vuol dire stare svegli, pronti agli eventi e gli incontri che ci saranno nella nostra vita.

- Versetto 44
Perciò anche voi state pronti. ”           
Gesù può entrare in tutti i momenti della giornata nella tua vita, tienigli un posto libero nel tuo cuore per accoglierlo.

Posso finire con un tempo a cuore a cuore con Dio. Fargli delle domande, ringraziarlo e finire con una preghiera che mi piace.


La parola di uno che cerca Dio
Ognuno di noi è legato a Dio attraverso una corda, e quando si commette uno sbaglio, la corda si strappa. Ma quando ci accorgiamo del nostro sbaglio, Dio fa un nodo alla corda. Così la corda diventa più corta e il peccatore è più vicino a Dio, grazie al suo pentimento. Più si fanno dei nodi più ci avviciniamo a Dio.
Un Rabbino