L’angolo della preghiera:
Quando preghi non respingere o non arrabbiati per tutti i pensieri che ti passano per la testa… Lasciali, offrili semplicemente al Signore, dicendogli le tue preoccupazioni, le tue relazioni, il tuo futuro, la tua immaginazione, cosi che possa essere il tuo Maestro, il Maestro di tutto quello che fai durante la giornata. Offrendo tutto al Signore, permetti che possa avere un posto non solo nella tua preghiera, ma anche durante tutta la tua giornata. Non lottare contro di te e i tuoi pensieri, ma lotta perché tutto quello che fai sia nelle mani di Dio.
Proposta del testo
Vangelo secondo San Luca, capitolo 21, versetti 5 – 19
5 Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: 6 "Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta". 7 Gli domandarono: "Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?". 8 Rispose: "Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli. 9 Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine".
10 Poi disse loro: "Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, 11 e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo. 12 Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. 13 Questo vi darà occasione di render testimonianza. 14 Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15 io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. 16 Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; 17 sarete odiati da tutti per causa del mio nome. 18 Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. 19 Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.
Come ogni volta per iniziare il mio tempo di preghiera mi metto in presenza di Dio.
Mi immagino Gesù a Gerusalemme insieme ai suoi discepoli davanti al tempio… Possiamo vedere questo tempio e quelli che lo contemplano.
Chiedo la grazia di perseverare nella preghiera…
Adesso sono pronto a passare qualche minuti con la Parola:
- Versetti 5-6
Mi fermo su questi versetti e vedo il tempio, vedo i luoghi che noi contempliamo nella nostra giornata, i luoghi dove noi viviamo e restiamo nella nostra giornata. Ascolto cosa dice Gesù: “non resterà pietra su pietra“ … Ascolto questa frase, offro questi luoghi e riconosco che la cosa più importante non è quello che vedo…
- Versetti 12 – 13
Mi fermo su questa frase: "Questo vi darà occasione di render testimonianza".
Gesù descrive una violenza che diventa sempre più feroce, fino a diventare un affare di stato.
Però Gesù non si ferma alla violenza, egli coglie da queste persecuzioni che subisce l’occasione di testimoniare. Gesù vede tuo questo con l’ottimismo, e dice ai suoi discepoli di non preoccuparsi, perché tutto questo darà la possibilità di parlare di lui.
Guardo Gesù che c’invita ha vivere la nostra giornata con coraggio nei momenti difficili della nostra vita , che c'invita ad essere pronti a testimoniare di Lui in tutte le occasioni che ci capitano. Così prendiamo parte alla gioia di essere portatore di buone notizie.
- Versetti 13 – 19
Mi fermo su questa frase : “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”.
Vedo la grazia che Gesù ha promesso, anche se i sacrifici e le rinunce sono le cose più difficili (la famiglia).
Credo che oggi, in questo momento, la saggezza e lo Spirito Santo mi guidano dove il Signore mi manda a testimoniare.
Essere un testimone può essere un cammino difficile, dove Gesù c’invita a perseverare ; a volte dobbiamo soffrire quando scegliamo di mettere al primo posto Gesù, quando scegliamo di credere nella vita con Lui. Ma è un atteggiamento che ci dà una gioia profonda, perché realizziamo ciò per cui siamo stati creati!
Posso finire la mia preghiera con un tempo a cuore a cuore con Dio: fargli delle domande, affidargli i miei progetti, ringraziarlo.
E poi finire con una preghiera che mi piace.
La parola di uno che cerca Dio
“Il tuo stesso desiderio è la tua preghiera.
Se continuo è il desiderio,
continua è la preghiera.“
Sant’Agostino (Padre della Chiesa)


