06/11/10

Tempo di preghiera del 7 novembre 2010

Ripresa dopo il WE...




  Per ciascuno di noi è un po' difficile tornare nella vita quotidiana, dopo questo bel WE. 
Su! La pace e la gioia che abbiamo sentito dobbiamo chiederle a chi le ha create, al Signore. Continuare a pregare è un buon modo per avvicinarsi a Gesù, è Lui la fonte della vera vita, della vita piena! 



L’angolo della preghiera
 I testi di questa domenica possono sembrarci difficili... La situazione che i capi dei preti propongono con questa donna, che perde poi i suoi 7 mariti, è veramente artificiale e inventata per mettere Gesù a disagio. Però quello di cui si parla è la resurrezione, quella di Gesù e la nostra, è la nostra vita eterna. Quindi forza: anche quando la Parola di Dio sembra arida, ha sempre qualcosa da dirci.


Proposta di testo per la tua preghiera

Vangelo secondo San Luca 20, 27 - 38
27 Gli si avvicinarono poi alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e gli posero questa domanda: 28 "Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello. 29 C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. 30 Allora la prese il secondo 31 e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli. 32 Da ultimo anche la donna morì. 33 Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie". 34 Gesù rispose: "I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35 ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; 36 e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.
37 Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38 Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui".


Posso iniziare mettendo in presenza di Dio; posso immaginarmi Gesù, Gerusalemme, i capi dei preti, i loro ruoli e i loro vestiti e anche il decoro del luogo dove stanno, forse il tempio, insieme a tutti i fedeli che vengono a pregare o offrire sacrifici.
Posso chiedere la grazie d’accogliere Dio come un Dio vivo nelle mie giornate.

Primo punto su cui fermarmi: versetti 27 – 33
Guardo i sadducei, cerco di capire cosa sta succedendo nel loro cuore, sono delle persone molto religiose, dei maestri per il popolo d’Israele; ma davanti a Gesù, che è il messaggero di Dio, tengono duro. Il loro cuore si irrigidisce e cercano "d’incastrarlo" con una domanda difficile. Io a volte mi trovo in questo modo con Dio, facendogli dei ragionamenti complicati?

Secondo punto: versetto 36
Accogliere la promessa di Gesù  : "saranno figli di Dio, poiché sono resuscitati".
Posso pensare alla resurrezione di Gesù, all’incontro con i suoi discepoli nel mattino dopo la Pasqua. Dio mi chiama a una vita eterna di felicità insieme con lui nel suo corpo risorto, al di là dei 70 o 80 anni che mi restano da vivere.

Terzo punto: versetto 38
"Dio non è il Dio dei morti, ma è il Dio dei vivi": la vita eterna è già iniziata. Posso ricordarmi di tutto quello che Dio ha fatto nella mia vita, Dio ha già fatto molto per permettermi di essere vivo,  umano, libero, contemplando il suo desiderio di vedermi passare -io e tutti gli altri uomini- dalla tristezza del peccato alla gioia della resurrezione.

Posso finire la mia preghiera con un tempo a cuore a cuore con Dio. Fargli delle domande, affidargli i miei progetti, ringraziarlo e poi finire con una preghiera che mi piace.


La parola di uno che cerca Dio
(...) Arriva un’altra grande prova: Chiara perde l’uso delle gambe. Un nuovo doloroso intervento si rivela inutile. E’ per lei una sofferenza immensa: si ritrova come in un tunnel oscuro. Ma trova la forza di ributtarsi ad amare e la luce torna. “Se dovessi scegliere fra camminare e andare in Paradiso – confida a qualcuno – sceglierei senza esitare: andare in Paradiso. Ormai mi interessa solo quello”.


Ad ogni nuova, dolorosa “sorpresa” la sua offerta è decisa: “Per te Gesù, se lo vuoi tu, lo voglio anch’io!”.






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